04 ottobre, 2005

I matti

capture from a video

Cattura da video su Vimeo che non trovo più


Io l'ho notato subito.

Lo sguardo che attraversa le cose, corre via e si posa chissà dove, chissà quando.
Il movimento quasi impercettibile delle labbra quando parla a qualcuno che non c'è.
Il bastoncino che agita in grandi cerchi, come fosse un direttore d'orchestra.

In estate ce ne sono di più. Il caldo, forse.
Passo sempre da questa strada e li riconosco prima degli altri. Esperienza.
I primi giorni devi stare molto attento per distinguerli.. Stanno fermi sul bordo del marciapiede come se aspettassero di attraversare. Ma poi ripassi e sono ancora lì.
Ci sono ancora due ore dopo.
Dopo qualche giorno (o qualche ora, dipende) cominciano a camminare. Allora è impossibile non farci caso.
Pendolano intorno a un punto invisibile per qualche metro. Oppure partono rettilinei fino al termine della strada e tornano indietro. Questione di chilometri.
Intanto parlano. Parlano forte, canticchiano.
Almanaccano, fumano, masticano, agitano qualche oggetto: un libro, un bastone, un rosario...
Ci sono quelli che continuano a parlare col vuoto e quelli che fanno gli occhi feroci, affrontano i pedoni e gli sputacchiano sul viso saliva e idee sconnesse.

I matti.

Spariscono alla svelta, dopo una breve parentesi di notorietà., un'escandescenza molesta.
Per settimane, mesi.
Il loro posto preferito abbandonato, una traccia invisibile che s'affievolisce nella memoria dei passanti.
Quando riappaiono sono diversi. Trattenuti.
Sedati.
L'eloquio irresistibile è diventato un brontolìo pigro, il gesto potente rattrappito in una smorfia.
Fino alla prossima crisi.

Secondo me era meglio quando li tevevano chiusi in manicomio.
Sono quasi tutti innocui, ma... insomma... infastidiscono. Te li ritrovi fra i piedi mentre sei occupato nei tuoi affari, strabuzzano gli occhi, un po' t'inquietano sempre.

Ti deconcentrano quando dovresti essere più attento, rischiano di farti perdere il momento giusto.

Sì, dovrebbero tenerli rinchiusi.
E poi sembra che si mettano d'accordo per venire tutti nella mia strada.
Proprio l'area che mi è stato affidata dal Comandante Supremo, il posto che pattuglio giorno e notte col mio distruttore a neutrini camuffato da ombrello.
Se mi sfugge un incursore di Antares, che cosa gli racconto? Che è colpa di un matto?

2 Comments:

Blogger huncke wrote ...

.. mi hanno sempre affascinato ..
tanto che a volte sento di farne parte..

ciao

8:14 AM  
Anonymous Garibaldi wrote ...

Grazie, Garibaldi.

11:20 AM  

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